Il Natale è restituire alla Terra i colori del Cielo

Il Natale è restituire alla Terra i colori del Cielo
Questa notte, con gli occhi rivolti al cielo, aspettiamo la vera Stella, la Luce che squarcia le tenebre: Gesù, il Figlio di Dio.

Il cielo non ci delude mai! È palcoscenico su cui, assorti, possiamo contemplare i significati reconditi della vita. È il luogo preferito dei mistici e dei poeti che amano scorgere tra le stelle, le rime che cantano i misteri della vita.

Il profeta Isaia, descrive il popolo che attende il Messia come assorto a contemplare il Cielo in attesa che faccia piovere il Santo affinché la terra produca i germogli di giustizia: “Stillate, cieli, dall’alto e le nubi facciano piovere la giustizia; si apra la terra e produca la salvezza e germogli insieme la giustizia” (Is 45,8).

Contemplare il cielo e ammirare le sconfinate grandezze della volta celeste consente ad ogni uomo di guardare la Terra con occhi pieni di nostalgie celesti, raggianti di luce, impregnati di tinte divine. Il Natale è restituire alla Terra i colori del Cielo, è il compimento della speranza dei popoli! Infatti, Dio nascendo, ha “trasferito” il Cielo in Terra e ci consente di guardare il quotidiano con occhi nuovi. Il Natale è portare la Luce nel quotidiano, per le strade e negli edifici dei nostri quartieri. È scorgere la stella cometa tra le torri di Librino e nei bassi di san Cristoforo, è riconoscere nei volti spenti dei poveri, degli immigrati scoraggiati, degli anziani soli, la luce misteriosa che proviene dall’alto, è scegliere di impegnarsi per costruire una città a misura d’uomo, senza distinzioni di razza, religione, colore politico in cui ogni persona sia accolta, rispettata ed amata. In questo momento desidero ricordare i tanti volontari delle diverse associazioni e gruppi che rendono la nostra città più bella e luminosa. Grazie a loro, non dobbiamo aspettare il Natale per vedere la nostra città più luminosa, ma, come stelle in terra, entrano nelle pieghe e nelle piaghe del nostro territorio per sanarle. L’iniziativa della Caritas Diocesana di promuovere le “adozioni a vicinanza” ha l’intento di promuovere nuove modalità di volontariato vissuto da famiglie a favore di persone bisognose perché i sapori di un Natale di bontà rimangano a lungo nelle nostre vite.

Mi conquista, ogni volta, ammirare nei presepi, la cura meticolosa dei particolari che li rendono più vicini alla realtà, come quello che ho visto presso l’IPAB Mons. Ventimiglia, che raffigura le scene di vita quotidiana nella Sicilia di alcuni decenni fa. Incoraggiati dal Natale, siamo chiamati dal Dio bambino a porre, ogni giorno, uguale cura alla costruzione delle relazioni tra noi, alla realizzazione di occasioni di distensione per chi fatica e soffre perché le nostre città splendano di luce vera, quella che non tramonta mai.

Il Natale è il giorno in cui Dio si presenta nudo alla vista dei pastori … e molti, invece, corrono a fare acquisti di cose superflue. Si crede che col denaro si compri la felicità e la gioia. Come siamo lontani dal vero senso del Natale! Questa festa ci ricorda che è donando se stessi, spogliandosi delle maschere di perbenismo che ritroviamo la gioia della vita e i sapori dell’eternità. Se stiamo ancorati alle cose passeggere custodendole con egoismo, rimarremo nostalgici del bello, come il cielo senza stelle.

Auguri di buon Natale, sobrio, luminoso e attento ad ogni persona indifesa nella quale, con la luce della stella, sapremo scorgere il Figlio di Dio.

P. Valerio Di Trapani cm