Nasce il nuovo ambulatorio della Caritas, più spazi e medici volontari per gli utenti

taglio nastroL’Arcivescovo Renna: “Avere cura della salute del corpo, come di quella dell'anima e dello spirito, significa provvedere integralmente al bene dei nostri fratelli

Si è inaugurato stamattina, sabato 24 febbraio, il nuovo ambulatorio della Caritas Diocesana di Catania che amplia gli spazi e il numero dei medici a disposizione dei servizi già offerti dalla Rete di accoglienza sanitaria, attiva dal 2016. La struttura, collocata in un’area autonoma e collegata all’Help Center della Stazione Centrale, nasce in seguito a un’attenta valutazione dei bisogni evidenziati dal Centro di Ascolto che negli ultimi anni ha registrato numeri di rilievo - circa 600 gli interventi tra visite e somministrazioni di farmaci nel triennio 2021/2023 - e quindi l’esigenza di realizzare un luogo maggiormente adeguato alle richieste e all’azione dei medici volontari. I locali sono concessi in comodato d’uso gratuito da Rete Ferroviaria Italiana SpA al Comune di Catania e sono stati ristrutturati e arredati grazie al contributo dell’8xmille alla Chiesa Cattolica e al supporto manifestato dai tantissimi donatori privati.

Presente all’evento l’Arcivescovo di Catania, Mons. Luigi Renna. “L’ambulatorio sanitario - spiega -, armonicamente inserito all'interno di una struttura come l'Help Center, che già da anni si occupa di offrire accoglienza, ascolto, ristoro e sostentamento ai più bisognosi, costituisce un tassello importante, in continuità con la luminosa visione della speranza cristiana, che non si limita alla guarigione e al bene dell'anima, ma anche al corpo. E il corpo non è solo una mera custodia dell'invisibile; il corpo è fatto per abbracciare, per sorridere, per compiere il bene e godere della vita”. Proprio in tal senso, prosegue l’Arcivescovo, avere cura della “salute del corpo, come di quella dell'anima e dello spirito, significa provvedere integralmente al bene dei nostri fratelli, perché è con il corpo che viviamo e amiamo, che soffriamo e che proviamo piacere. È con il corpo che un giorno risusciteremo”. L’evento arriva in un momento speciale dell’anno: “Inaugurare quest'oggi l'ambulatorio sanitario, in questo sabato prima della seconda Domenica di Quaresima, che ci consolerà con la visione di una futura trasfigurazione, - conclude Mons. Renna - significa coltivare la più bella speranza e prepararci, con i nostri piccoli passi, alla Risurrezione di Cristo”.

Grande soddisfazione è espressa dal direttore della Caritas Diocesana di Catania, don Nuccio Puglisi. “L'Help Center si allarga, si apre ad un nuovo capitolo della grande storia Caritas che, da cinquant'anni, anima la vita pastorale della nostra Arcidiocesi. Una pagina di solidarietà che, evidenzia il direttore, racconterà “un giorno la storia di un piccolo ambulatorio sanitario, per piccoli e quotidiani interventi medicali di routine, dove medici generosi si misero al servizio di tanti assistiti, e questi nostri fratelli poterono incontrare una forma di amore ulteriore, che arrivasse all'anima attraverso la cura del corpo”. Un progetto che si “racconta al passato remoto, come se fosse già storia. E invece cominciamo oggi! Ma è il presente che realizza la storia, e il futuro ne è il riflesso nel tempo. Siamo quelli che altri hanno fatto prima di noi. Altri saranno ciò che facciamo oggi”.

LA STORIA E I NUMERI. La Rete di accoglienza sanitaria della Caritas Diocesana di Catania nasce nel febbraio 2016. Nel corso degli anni di attività, grazie al supporto di professionisti volontari dell’ambito sanitario, è sempre riuscita a dare sostegno e conforto agli ospiti che quotidianamente presentano al Centro di Ascolto Caritas bisogni legati agli aspetti sanitari. Considerando l’ultimo triennio di servizio, sono stati oltre 600 gli interventi realizzati, più di un migliaio gli ascolti. I soggetti sono principalmente italiani (60% del totale), di età compresa tra i 45 e i 54 anni, e uomini e donne in misura uguale.

Un servizio prezioso che si rivolge ai tanti soggetti fragili che anche per scarsità di informazioni, per difficoltà a orientarsi nel sistema burocratico o per la mancanza di documenti non riescono ad accedere ai servizi sanitari locali o agli esami specialistici. Nel corso di questi anni, la Rete, che opera anche come supporto serale all’Unità di strada della Caritas, visitando le persone senza dimora nei luoghi dove vivono, ha svolto un'importante azione destinata a curare le patologie di base di cui soffrono molti assistiti dell’Help Center - raffreddore, orticaria, febbre, cefalea, bronchite, dolori osto-articolari -, riducendo le complicazioni derivanti da una gestione non tempestiva grazie anche alla somministrazione di farmaci di larga diffusione che provengono da donazioni di privati e associazioni del terzo settore, dalla convenzione istituita nel 2017 con il Banco Farmaceutico, nonché dai fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica. Dalle visite di primo livello può emergere, inoltre, la necessità di integrare il percorso diagnostico con consulenze ed esami specialistici che si svolgono grazie all’operato della rete dei tanti professionisti sanitari che operano in spirito di carità. La presa in carico, inoltre, consente di orientare i pazienti con situazioni più complesse verso le strutture del servizio sanitario nazionale.

(24/02/24)

 

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