Breve riflessione del direttore don Piero Galvano n. 12 (23/05/20)

Carissimi collaboratori e volontari Caritas,

innanzitutto un fraterno e sincero saluto nel nome del Signore Gesù. Spero che stiate bene.

Non perdiamo la pazienza: anche la pandemia “coronavirus” passerà. Il Signore sia sempre la nostra speranza e la nostra unica consolazione.    

Desidero condividere con voi un’altra breve riflessione su un brano della Lettera di S. Paolo Apostolo ai Romani, che ci aiuta a capire da una parte la fragilità della nostra natura umana e dall’altra la missione salvifica di Gesù Cristo.

DALLA  LETTERA  DI  S. PAOLO  APOSTOLO  AI  ROMANI

“Io non riesco a capire neppure ciò che faccio: infatti non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto… c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio…Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte?” (Rm 7,15.18.24). 

L’esperienza lacerante dell’apostolo Paolo è comune a ciascuno di noi: facciamo e ripetiamo sempre gli stessi errori fino agli ultimi giorni della nostra esistenza; non riusciamo, o forse non vogliamo, imparare mai nulla dalla storia e dalla nostra vita personale. Non siamo in grado neppure di capire noi stessi: siamo sempre combattuti tra quello che vorremmo essere e quello che in realtà siamo, tra quello che vorremmo realizzare e quello che in effetti riusciamo a concretizzare, tra quello che sogniamo e la realtà della vita quotidiana, spesso diversa da quella vagheggiata. Non possiamo non constatare che siamo imperfetti e che imperfetta è la nostra natura umana: siamo certamente limitati e non ci “salviamo” da noi stessi. Solo il Signore risorto può trasformare i nostri propositi in realtà, le nostre debolezze in audacia, la nostra morte, limite estremo della nostra esistenza, in vita eterna.

I sogni aiutano e spesso stimolano la vita di una persona, ma nello stesso tempo, se non si concretizzano nella realtà, restano e sono soltanto delle astrazioni. Tutti sogniamo un mondo più giusto, ma questo nostro desiderio può diventare realtà solo ed esclusivamente quando noi per primi, invocando l’aiuto di Dio, ci comportiamo con responsabilità e non commettiamo ingiustizie nei confronti degli altri. Tutti vorremmo l’armonia nelle famiglie, ma questa nostra legittima aspettativa può tramutarsi in realtà solo quando l’egoismo individuale di ogni membro cede il posto alla sollecitudine reciproca, alla pazienza, al perdono, all’ascolto, all’amore fecondo di ogni bene.

La vita del cristiano deve, dunque, essere scandita da impegni concreti: tanti sì quotidiani, apparentemente anche di poco conto, ci preparano a compiere, al momento opportuno, scelte importanti e coraggiose, certi sempre che il Signore completerà l’opera delle nostre mani.

Spalanchiamo con fiducia e senza riserve le porte a Cristo ed egli ci libererà dalle nostre paure e contraddizioni, dai nostri limiti e condizionamenti.

La Pasqua del Signore Risorto rafforzi sempre la nostra fede, alimenti la nostra speranza, accresca la nostra carità, affinché con impegno operoso e lo sguardo proteso verso il cielo possiamo testimoniare autenticamente la bellezza della vita cristiana e la potenza del Cristo risorto che fa nuove tutte le cose e noi con esse.

 

Clicca per visualizzare la Breve riflessione n.1 (15/03/20)

Clicca per visualizzare la Breve riflessione n.2 (22/03/20)

Clicca per visualizzare la Breve riflessione n.3 (29/03/20)

Clicca per visualizzare la Breve riflessione n.4 (03/04/20)

Clicca per visualizzare la Breve riflessione n.5 (10/04/20)

Clicca per visualizzare la Breve riflessione n.6 (11/04/20)

Clicca per visualizzare la Breve riflessione n.7 (18/04/20)

Clicca per visualizzare la Breve riflessione n.8 (25/04/20)

Clicca per visualizzare la Breve riflessione n.9 (01/05/20)

Clicca per visualizzare la Breve riflessione n.10 (09/05/20)

Clicca per visualizzare la Breve riflessione n.11 (16/05/20)

Clicca per scaricare il Sussidio per Celebrare e Pregare in tempo di epidemia - a cura dell'ufficio liturgico nazionale

(23/05/20)

 

relazione e formazione

 

aiuta la caritas

 

 

 

diventa volontario

 

sportello cerca lavoro

 

caritas italiana