Terremoto nel mar Egeo: la Caritas accanto alla popolazione colpita

(comunicato di Caritas Italiana)

Un violentissimo terremoto ha colpito un’area tra la Grecia e la Turchia. L’epicentro è in una zona del Mar Egeo compresa tra l’isola di Samos (Grecia) e la città di Smirne/Izmir (Turchia). Il terremoto ha causato anche uno tsunami, che ha inondato alcuni quartieri abitati a Samos e una zona residenziale della periferia di Smirne.

A questa prima scossa ne solo seguite altre di assestamento nelle ore successive.

È ancora presto per poter stimare vittime, feriti (sarebbero 26 i morti, secondo un'agenzia Ansa delle 12:25 del 31 ottobre, ndr) e danni, ma c’è molta preoccupazione. La gente cerca di lasciare la città per recarsi in campagna, mentre i volontari stanno scavando tra le macerie. La zona più gravemente danneggiata sembra essere la città di Smirne, con 4 milioni di abitanti. Il terremoto ha provocato feriti e danni anche nell’isola di Samos, in Grecia. La forte scossa ha fatto crollare una parete della chiesa della Panagia Theotokou a Karlovassi, una delle mete turistiche dell’isola. Si registrano danni anche alla rete stradale.

Caritas Italiana è in contatto fin dai primi momenti successivi al terremoto sia con Caritas Grecia, sia con Caritas Turchia. Ha espresso vicinanza e solidarietà ed è pronta a sostenere gli interventi di risposta all’emergenza. Il vescovo di Smirne, S.E. Mons. Lorenzo Piretto conferma che il terremoto è stato molto violento. I direttori di Caritas Turchia e di Caritas Smirne testimoniano che la situazione è ancora molto caotica e le notizie che provengono dalle zone più colpite sono frammentarie.

Caritas Grecia è già presente a Samos con progetti e iniziative a supporto dei migranti. Infatti Samos è, insieme a Lesbos e Kios, una delle principali isole di sbarco dei migranti che tentano l’attraversamento via mare dalla Turchia alla Grecia.

In Turchia, nella città di Smirne è presente la Caritas diocesana di Smirne che opera da anni a supporto delle fasce più bisognose della popolazione turca e dei migranti presenti sul territorio.

Le Caritas di Grecia e Turchia hanno allertato i loro operatori, volontari, partner, e sono in contatto con le autorità governative e con le varie realtà ecclesiali presenti nelle zone più colpite. Si sta monitorando la situazione, cercando intanto di organizzare i primi aiuti.

È possibile sostenere gli interventi di aiuto tramite Caritas Italiana (Via Aurelia 796 - 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line tramite il sito  www.caritas.it, o bonifico bancario (causale “Terremoto Egeo”) tramite:

•  Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111

•  Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474

•  Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013

(31/10/2020)

 

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